tontolini va in olanda

Di come l'eroe della commedia italiana del cinema muto finisce per caso tra i canali e le piattezze dei Paesi Bassi e fra mille peripezie ne combina delle belle pur di tornare dalla sua amata, nella bella Italia dell'arte.

martedì, novembre 14, 2006

BRID(G)E

Come il sogno di Penelope ti dissolvi all'alba e con la luce di questo nuovo giorno mi sfuggi come cosa eterea, aerea, come l'odore del caffè che impregna la mia stanza e che lentamente svanisce portato via dal vento freddo di questa città. Mi lasci un vuoto nei giorni a venire e una traccia di te, tuttavia, rimane su ogni superficie di questa camera, su ogni centimetro della mia pelle, perchè il corpo e gli oggetti hanno una memoria fisica che la mente non conosce, che la ragione ignora. Te ne vai. Buon viaggio anima, perchè, anche se è stato forse solo un sogno, tu qui ci sei stata davvero. Non come una turista, non da visitatrice, ma ti sei impossessata da subito dei luoghi, dei ritmi e dello scorrere di questa mia vita lontana e di questa città più vicina di quanto sembri. Sei stata una presenza rassicurante ed un tiepido tepore per me. Ti amo te lo dico ancora, perchè non ci sono altre parole per dire qualcosa che descriva i nostri giorni, mesi, anni insieme. Eppure è già poco, e neppure i ricordi bastano a raccontare i sentimenti e le emozioni. Forse un immagine sola... Allora scorro ancora le nostre foto insieme, le nostre immagini, per cercare un momento, un attimo, un istante che racchiuda questo sogno e che lo schiuda al mondo. Non ce n'è una che valga tanto... non può. Dunque lascio qui quella che mi fa venire voglia di riaddormentarmi per tornare da te, per restare a sognare dei nostri abbracci. Ricominciare senza di te è una scommessa. Riprendere il ritmo di un tempo che batte due impulsi quasi simultanei con un solo strumento è difficile. Mi prenderà una sincope. Ma sento ancora il tuo cuore. Lo sento anche ora battere, come quando accostavo l'orecchio al tuo seno. Questa città l'ho scoperta con te. Ha un colore che non immaginavo da quando i tuoi occhi ne hanno riflesso la luce. Un fascino stupendo, che non mi aspettavo, da quando ogni finestra davanti al panorama mi ha mostrato il tuo riflesso. Vivrei ovunque con te, in cima ad una montagna ed in fondo al mare, finchè ciò che circonda i nostri baci si possa chiamare casa io sarò felice e se pure fossero due alberi e un ruscello io con te vivrei.
Le campane suonano le 10. Devo lavorare e ritornare alle eccezionali banalità che mi hanno portato qui.
Ma non dimenticare che non vedo l'ora di tornare.

4 Comments:

  • At 8:39 PM, Anonymous kiki said…

    Non sò cosa dire, nè come farti capire quanto ora mi batta forte il cuore!
    Sono banalità quelle che scrivo lo so ma non riesco a trovare niente nè nelle parole nè nella mente che possano ben descrivere quello che sento...quello che sei, quello che rappresenti e quanto io ti senta parte di me.
    Allora ti dico semplicemente che ti amo ora e per sempre.

     
  • At 8:32 PM, Anonymous chiara said…

    grazie per il bellissimo post amore
    anche io ti penso tanto

     
  • At 9:22 AM, Blogger MervinTestaDiZucca said…

    Per l'esaurimento delle signore Stuppia, Costantini e Di Silvestro,per Moscocop e Crucco, per le prime sbronze e le prime canne, per le corse col Bugsy contromano sulla riviera, per tutti i colpi sparati con le dita e tanto di riproduzione sonora e per tutti quelli ancora da sparare, per le litigate, le lacrime e gli abbracci nei momenti in cui ce n'era veramente bisogno, per l'emofilia, per avermi fatto scoprire di essere allergico ai gatti alle dieci di sera e la conseguente fuga a chieti a casa dell'oculista con gli occhi abbottati come Rocky e tu che non ti tenevi dal ridere, per i pranzi e le cene con tua mamma e tua nonna, per tuo zio che è tuo zio, per avermi aiutato a capire che con chillì non era proprio il caso, per la musica che ancora si ostina, tutti i consigli e tutte le critiche, per caramanico, l'armadio e l'invenzione dell'entertrip che è nostra e noi lo sappiamo, per avermi fatto vivere Pescara addosso e Bologna intorno, per tutte le volte che mi hai guardato negli occhi e mi hai detto "ma vaffangul andré", per tutte quelle invece in cui mi hai detto "grazie, però vaffangul andré", per farmi accorgere che nonostante tutto per qualcuno l'amore esiste davvero ed è fondamentale, per le felpe degli iron maiden, l'anarchia, il comunismo e ti porgo il culo per la sodomia, per tutti i passaggi a via palermo e le sbronze urlate in mezzo alla strada, per gli anni venuti e quelli da venire, per i capelli caduti e quelli da cadere, Auguri maledettissimo amico...

    tuo

    Mega Sergente Fasto Sfarpa

     
  • At 9:16 PM, Anonymous lambru said…

    Lasciare un messaggio di auguri significativo, dopo la dichiarazione d'amore di Sfarpa, è duro quanto suonare jazz su un palco dove ha appena finito di esibirsi Duke Ellington con l'orchestra al completo. Perciò bando ai sentimentalismi e sappi, caro amico di vecchi viaggi interstellari, che se c'è una cosa che conta nella vita non è tanto l'amicizia e non è nemmeno il sesso, semmai è il sesso con amicizia, anche se ciò viene sconsigliato dai maggiori settimanali femminili di cui sia tu che io siamo appassionati lettori.
    Ah, ricordo di conoscerti sin dai tempi in cui Cicciolina era vergine, quanto tempo è passato! E guardati! Sei partito dal nulla ed ora hai già raggiunto uno stato di assoluta povertà!

    Scherzi a parte ci manchi Colonnello, tanto che per il tuo ritorno credo che farò mettere una targa ai cuboni o all'ex Chaos con su scritto "Da qui avvistammo Sirio" oppure "Questo è progresso, altro che cazzo".

    Auguri mattè, cendo di questi .. cendo! ..cendo! ..CENDO! CENDO!

    L

    p.s.
    Per citare un'ultima volta Groucho Marx vorrei ricordati che Amo è la parola più pericolosa sia per i pesci che per gli uomini (il che almeno nel mio caso non fa differenza) e che il matrimonio è la principale tra le cause del divorzio.

     

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